La nascita del nuovo borgo pescatore di Gioiosa Marea
tra il 600 e il 700 i terremoti in Sicilia furono causa della nascita di diverse nuove città.
Una di queste fu proprio Gioiosa Marea, splendido borgo marinaro sul Mar Tirreno, di fronte alle Isole Eolie, fondato sul finire del 700 dagli abitanti dell'antica Gioiosa Guardia che sorgeva sul monte Meliuso e andata quasi del tutto distrutta in seguito al sisma del 1783.
Gioiosa Guardia era nata nel 11º secolo dopo la liberazione della Sicilia dagli arabi da parte dei normanni del conte Ruggero d'Altavilla.
L'importanza di Gioiosa Guardia era magnificata dalla sua posizione che a ciel sereno dominava un orizzonte immenso, spaziando dalle Isole Eolie all'Etna.
Tra il 1693, anno del grande sisma del Val di Noto, e il 1783 Gioiosa Guardia fu colpita da ben 5 terremoti, l'ultimo dei quali alle 19 del 5 febbraio lesionò tutti gli edifici rendendoli pericolanti. L'anno dopo arrivò, invece, un invasione di cavallette a rovinare i raccolti dando così inizio ad un periodo di carestia.
La comunità locale prese, quindi, la decisione di ricostruire la città in riva al mare presso la Località "Ciappe di Tono" allora di proprietà della famiglia Giardina di Patti.
Uno dei fondatori del nuovo borgo fu don Diego Forzano il quale nel 1797 fece trasferire la statua di San Nicolò di Bari, patrono del paese nella nuova Gioiosa e secondo la leggenda convinse gli scettici smontando la loro porta di casa e trasportandola sul luogo dove doveva sorgere la nuova abitazione e così, mentre Gioiosa Guardia cominciò a spopolarsi divenendo, in breve tempo, una delle poche città fantasma dell'isola, a Gioiosa Marea cominciarono a sorgere le prime abitazioni utilizzando i materiali, le pietre e i criteri urbanistici del vecchio paese.
Fonte: VivaSicilia del Comune di Gioiosa Marea





